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Le caratteristiche principali
dell'Elfo Chiaro
1.
L'Elfo è una creatura molto longeva,
riflessiva e spirituale;
2.
Proprio perché ha una vita lunga ed
ha modo di vedere ampi periodi di
tempo, non ha fretta, non è
attaccato alle cose effimere, o
passeggere, come il potere;
3.
Non è attaccato ai beni materiali né
all'affermazione personale;
4.
Vive nel rispetto della natura e
della vita;
5.
Si identifica nella sua stessa
comunità sentendosi parte di un
qualcosa di superiore al singolo
elfo: lo Spirito Elfico, il popolo;
6.
Considera fratello ogni elfo chiaro,
lo rispetta e lo aiuta così come gli
altri stessi elfi fanno con lui. Per
ogni elfo l’accrescimento del
singolo elfo equivale infatti
all’accrescimento del popolo intero;
7.
Ogni elfo è cosciente del fatto che
è l’unione degli elfi, il
perpetrarsi delle tradizioni, della
cultura e delle sue conoscenze che
rende forte l’intero popolo;
8.
Non conosce individualismo;
9.
Non è iracondo;
10.
Non è dispettoso né irascibile,
soprattutto verso i suoi stessi
simili;
11.
E’ abile stratega e paziente
studioso di tattiche militari;
12.
Non si infuria;
13.
Non è sguaiato;
14.
L’elfo non ride sbellicandosi,
l’elfo sorride, non mangia o beve da
piatti sporchi, è pulito, non
bestemmierebbe mai, non impreca;
15.
Non è volgare, ha il culto del
proprio corpo ed ama vestirsi in
modo elegante, o usare trasparenze e
stoffe preziose. Non è mai
provocante sessualmente;
16.
E’ raffinato nel linguaggio, è
cortese e misurato;
17.
Ama le piccole e preziose cose;
18.
Non è promiscuo;
19.
Può essere altezzoso, spocchioso,
deciso, ma sempre con finezza e
sempre nei confronti di altre razze,
ai fratelli riserverà sempre un
trattamento differente, nel migliore
dei modi;
20.
L’elfo è benevolo con gli altri
elfi;
21.
Proprio perché sa che vive a lungo e
ha il tempo di riprendere in mano
una questione dopo del tempo, tende
a non infervorarsi troppo e a
prender tempo;
22.
Onora e venera le sue divinità, non
esiste l’elfo ateo, onora i precetti
religiosi;
23.
E' molto legato alla cultura, alla
storia, agli studi delle scienze e a
ogni forma d'arte, espressiva e
musicale;
24.
Tende a una vita pacifica con
qualsiasi tipo di creatura che non
sia propriamente un'aberrazione
della natura o in contrasto con le
divinità elfiche;
25.
Non caccia o coglie piante e fiori
per diletto o spreco, ma solo per
necessità di nutrimento e cura;
26.
Non fa scempio di corpi e cadaveri
di animali o nemici poiché non
concepisce il distruggere o
deturpare delle cose comunque create
dalla natura;
27.
Onora le prede che caccia per
cibarsene ringraziando gli Dèi per i
doni concessi;
28.
Considera i cavalli, e tutte le
cavalcature, animali da rispettare e
perciò non si nutre delle loro
carni;
29.
Non riesce a consumare alcolici per
indole e per il fisico
sostanzialmente delicato anche nei
maschi;
30.
Preferisce l’ingegno e lo studio
all’azione irruente;
31.
E’ fortemente nazionalista,
considera la sua terra, le sue
città, la sua cultura, le sue
tradizioni migliori e più belle di
qualsiasi altra;
32.
Nei confronti degli umani ha lo
stesso atteggiamento che avrebbe un
padre con un bimbo:
accondiscendente, comprensivo,
educativo;
33.
Non scende a compromessi e non si fa
ricattare, politicamente tende ad
essere neutrale, se non con la razza
antagonista (elfi scuri), cerca
sempre di mediare e mai di
guerreggiare;
34.
Sa essere intermediario diplomatico
e politico presso altri popoli;
35.
Ha una forte gerarchia militare e
non teme le guerre che però tiene
comunque come ultima risorsa;
36.
Ha un’organizzazione “familiare”
della società, beni in comune e si
occupa dei più deboli senza invidie
o manie di protagonismo;
37.
E’ severo con i traditori del
popolo, tanto più un elfo sa essere
accogliente coi fratelli, tanto più
spietato con chi tradisce il popolo;
38.
Ha un’unione quasi fisica con la
natura, ne apprezza e rispetta ogni
sua manifestazione;
39.
Così come l’elfo sa di essere
cacciatore così accetta di essere
preda, con onore, sapendo di far
parte di un ciclo continuo di vita;
40.
Non concepisce il suicidio essendo
la vita stessa il dono più grande
concessogli dalle sue divinità;
41.
Si troverebbe in forte disagio e
vivrebbe uno stato di desolazione e
tristezza se costretto a vivere
lontano dal suo popolo o da esso
rifiutato.
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